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Padam Padam traduzione canzone di Piaf in italiano e testo francese

Traduzione in italiano – Edith Piaf – Padam Padam

Cet air qui m’obsède jour et nuit
Quest’aria che mi ossessiona giorno e notte.
Cet air n’est pas né d’aujourd’hui
Quest’aria non è nata oggi.
Il vient d’aussi loin que je viens
Viene da tanto lontano quanto ne vengo io
Traîné par cent mille musiciens
Trainata da cento mille musicisti
Un jour cet air me rendra folle
Un giorno quest’aria mi renderà folle.Piaf Milord traduzione in italiano chanson - Édith Piaf
Cent fois j’ai voulu dire pourquoi
Cento volte ho voluto dire perché
Mais il m’a coupé la parole
Ma lui m’ha privato della parola
Il parle toujours avant moi
Lui parla sempre prima di me
Et sa voix couvre ma voix
E la sua voce copre la mia

Padam…padam…padam…
Padam…padam…padam…
Il arrive en courant derrière moi
Lui arriva correndo dietro di me
Padam…padam…padam…
Padam…padam…padam…
Il me fait le coup du souviens-toi
Mi fa lo scherzo di ricordare te
Padam…padam…padam…
Padam…padam…padam…
C’est un air qui me montre du doigt
è un’aria che mi indica col dito
Et je traîne après moi comme un drôle d’erreur
Ed io trascino dietro me come uno strano errore
Cet air qui sait tout par cœur
quest’aria che sa tutto a memoria

Il dit: “Rappelle-toi tes amours
Lui dice: “Ricordati i tuoi amori
Rappelle-toi puisque c’est ton tour
Ricordati dato che è il tuo turno
‘y a pas d’raison pour qu’tu n’pleures pas
non c’è ragione per la quale tu non pianga
Avec tes souvenirs sur les bras…

Milord traduzione in italiano chanson - Édith Piaf Padam… Padam… traduzione in italiano chanson – Édith Piaf

Con i tuoi ricordi tra le braccia…”
” Et moi je revois ceux qui restent
” E io rivedo quelli che restano
Mes vingt ans font battre tambour
I miei vent’anni fanno battere il tamburo
Je vois s’entrebattre des gestes
Vedo la lotta dei gesti
Toute la comédie des amours
Tutta la commedia degli amori
Sur cet air qui va toujours
Su quest’aria che risuona sempre*

Padam…padam…padam…
Padam…padam…padam…
Des “je t’aime” de quatorze-juillet
I “Ti amo” del quattordici luglio
Padam…padam…padam…
Padam…padam…padam…
Des “toujours” qu’on achète au rabais
I “sempre” che abbiamo comprato con lo sconto
Padam…padam…padam…
Padam…padam…padam…
Des “veux-tu” en voilà par paquets
Dei “vuoi tu” eccone a pacchi
Et tout ça pour tomber juste au coin d’la rue
E tutto questo per cadere a un angolo della strada
Sur l’air qui m’a reconnue
su quell’aria che mi ha riconosciuto

Écoutez le chahut qu’il me fait
Ascolta il fracasso che mi fa

Comme si tout mon passé défilait
Come se tutto il mio passato sfilasse

Faut garder du chagrin pour après
Bisogna conservare il dispiacere per dopo.
J’en ai tout un solfège sur cet air qui bat…
Io ne ho un solfeggio intero su quest’aria che batte…
Qui bat comme un cœur de bois…
Che batte come un cuore di legno…

Testo in francese – Edith Piaf – Padam Padam

Cet air qui m’obsède jour et nuit
Cet air n’est pas né d’aujourd’hui
Il vient d’aussi loin que je viens
Traîné par cent mille musiciens
Un jour cet air me rendra folle
Cent fois j’ai voulu dire pourquoi
Mais il m’a coupé la parole
Il parle toujours avant moi
Et sa voix couvre ma voixTesto francese e traduzione in italiano – Edith Piaf  Paroles ( lyrics )

Padam…padam…padam…
Il arrive en courant derrière moi
Padam…padam…padam…
Il me fait le coup du souviens-toi
Padam…padam…padam…
C’est un air qui me montre du doigt
Et je traîne après moi comme un drôle d’erreur
Cet air qui sait tout par cœur

Il dit: “Rappelle-toi tes amours
Rappelle-toi puisque c’est ton tour
‘y a pas d’raison pour qu’tu n’pleures pas
Avec tes souvenirs sur les bras…
” Et moi je revois ceux qui restent
Mes vingt ans font battre tambour
Je vois s’entrebattre des gestes
Toute la comédie des amours
Sur cet air qui va toujours

Padam…padam…padam…
Des “je t’aime” de quatorze-juillet
Padam…padam…padam…
Des “toujours” qu’on achète au rabais
Padam…padam…padam…
Des “veux-tu” en voilà par paquets
Et tout ça pour tomber juste au coin d’la rue
Sur l’air qui m’a reconnue

Écoutez le chahut qu’il me fait

Comme si tout mon passé défilait

Faut garder du chagrin pour après
J’en ai tout un solfège sur cet air qui bat…
Qui bat comme un cœur de bois…

*intende il motivetto che risuona nell’aria

Parole e traduzione di Milord – canzone Edith Piaf – testo francese

Il testo tradotto oggi è “Milord”, una canzone francese scritta nel 1959 dalla cantante francese Édith Piaf.

Il testo della canzone narra la vicenda di una ragazza del porto, sicuramente una prostituta, che invita più volte un uomo raffinato dell’alta borghesia (il milord) ad avvicinarsi a lei.

Testo in francese di Milord (Piaf)

Allez, venez, Milord
Vous asseoir à ma table
Il fait si froid, dehors
Ici c’est confortable
Laissez-vous faire, Milord
Et prenez bien vos aises
Vos peines sur mon coeur

Milord traduzioneMilord traduzione

Et vos pieds sur une chaise
Je vous connais, Milord
Vous n’m'avez jamais vue
Je ne suis qu’une fille du port
Qu’une ombre de la rue…

Pourtant j’vous ai frôlé
Quand vous passiez hier
Vous n’étiez pas peu fier
Dame! Le ciel vous comblait

Votre foulard de soie

Flottant sur vos épaules
Vous aviez le beau rôle
On aurait dit le roi…

Vous marchiez en vainqueur
Au bras d’une demoiselle
Mon Dieu, qu’elle était belle !
J’en ai froid dans le coeur

Dire qu’il suffit parfois
Qu’il y ait un navire
Pour que tout se déchire
Quand le navire s’en va

Il emmenait avec lui
La douce aux yeux si tendres
Qui n’a pas su comprendre
Qu’elle brisait votre vie

L’amour, ça fait pleurer
Comme quoi l’existence
Ça vous donne toutes les chances
Pour les reprendre après

Allez, venez, Milord !
Vous avez l’air d’un môme
Laissez-vous faire, Milord
Venez dans mon royaume

Je soigne les remords
Je chante la romance
Je chante les milords
Qui n’ont pas eu de chance !

Regardez-moi, Milord
Vous n’m'avez jamais vue…
Mais vous pleurez, Milord ?
Ça, je l’aurai jamais cru

Eh ben, voyons, Milord !
Souriez-moi, Milord !
Mieux qu’ça! Un petit effort…
Voilà, c’est ça !
Allez, riez, Milord !
Allez, chantez, Milord !
La-la-la…
Mais oui, dansez, Milord !
La-la-la… Bravo, Milord !
La-la-la… Encore, Milord!… La-la-la…

Traduzione in italiano di Edith Piaf – Milord (1959)

Avanti, venite, milord,
a sedervi al mio tavolo
fa cosi freddo, fuori
qui è comodo
rilassatevi, milord
mettetevi comodo
abbandonate le vostre pene sul mio cuore

Milord traduzione in italiano chanson - Édith Piaf Milord traduzione in italiano chanson – Édith

e i vostri piedi su una sedia
io vi conosco, milord
non mi avete mai vista
sono soltanto una ragazza del porto
un’ombra nella strada

Però io vi ho sfiorato
mentre passavate ieri
eravate non poco fiero
Signora, il cielo vi riempiva

Il vostro foulard di seta
fluttuava sulle vostre spalle
avevate la parte migliore
sembravate un re…
camminavate vittoriosamente
con una signorina a braccetto
Dio Mio! Quanto era bella…
Mi si ghiaccia il cuore

(Coro)

Avanti, venite, milord,
sedetevi al mio tavolo
fa cosi freddo, fuori
qui è comodo
lasciatevi fare,
mettetevi comodo
deponete le vostre pene sul mio cuore
e i vostri piedi su di una sedia
io vi conosco, milord
non mi avete mai vista
sono soltanto una ragazza del porto
un’ombra nella strada

E dire che basta, qualche volta
che ci sia una nave
perché tutto si “strappi”
quando la nave se ne va
portava con se
la dolce con gli occhi cosi teneri
che non seppe capire
che fracassava la vostra vita
l’amore fa piangere
l’esistenza – la vita
vi offre tutte le opportunità
per riprendersele in seguito

Parole e traduzione – Edith Piaf –Parole e traduzione – Edith Piaf –

Avanti, venite milord
avete l’aria di un ragazzino
rilassatevi milord
venite nel mio reame
curo i rimorsi
canto la romanza
canto i milords
che non hanno avuto fortuna
guardatemi 0
non mi avete mai visto
ma……piangete, milord?
questo non l’avrei mai creduto!

Ebbene, andiamo, Milord
sorridetemi milord
meglio di questo! un piccolo sforzo
ecco, cosi!
avanti, ridete, milord!
avanti, cantate, milord!
lalala…
ma si, danzate, milord!
lalala Bravo milord
… La-la-la…ancora, milord

Nessuno vuole cambiare veramente lo stato delle cose.

di Italo Romano

Siamo in balia dei mercati. Non c’era bisogno di conferma, ma per i duri e puri del politcally correct il problema principale è altrove. In questi giorni assisteremo ad una finta ondata di sdegno e ad un’orda antiberlusconiana, che sia chiaro, fatta di parole e vuota demagogia.

E’ necessario che il dibattito politico venga sterilizzato da populismo e tendenze mediatiche, di modo da fondere e confondere la “Politica” con le chiacchiere da bar.

L’Italia non è più una democrazia, ma un potentato della mercatocrazia mondiale. Questo, a quanto pare, non interessa a nessuno.

E lo sapete perchè? Perchè nessuno vuole cambiare veramente lo stato delle cose. Siamo consapevolmente drogati dal vuoto farfugliare, siamo conniventi di tutto questo marcio putrido e vogliamo conservare con bramosia la nostra fetta di finto benessere.

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Nessuno ha le capacità e/o la voglia di analizzare oggettivamente quello che sta accadendo. Nessuno ha la possibilità e/o la necessità di andare alla fonte del problema. Siamo su una giostra da cui nessuno vuole scendere. Il nostro è un moto relativo onirico. Giriamo intorno al perno portante del ludico marchingegno pensando di essere in cammino sul sentiero del progresso e della civiltà, facciamo “chilometri”, vomitiamo fiumi di parole e pappagalliamo riflessioni precotte che non ci appartengono, ma il realtà girovaghiamo baloccandoci sempre nel medesimo recinto.

Allora ci appare lecito scaricare la frustrazione, derivata da una vergognosa ignoranza e da una scarso utilizzo della materia grigia, sul “mostro” del momento, che sia esso Berlusconi, Monti, Prodi e compagnia danzante.

Nel coltivare il nostro egoistico utilitarismo abbiamo accettato di essere rinchiusi in una gabbia. Questa prigione ci rende sicuri, dipendendti e “liberi” da responsabilità. E’ la tirannia del sistema liberista relativista, che ci vede attori non protagonisti di una sceneggiatura agghicciante, messa in scena da una regia di tecnici specializzati.

Questa è una dittatura. Viviamo nell’epoca del totalitarismo mercatocratico e plutocratico e rifiutiamo di riconoscere questa verità oggettiva.

Nell’ultimo anno questo paese è stato spolpato vivo dai curatori fallimentari del mondialismo capitalista. Hanno devastato lo “stato sociale”: dal lavoro alle pensioni , dalla sanità all’istruzione; hanno messo ai saldi il paese e tutti i suoi abitanti; hanno ceduto quote di sovranità ad entità extraterritoriali, rendendo sempre più aleatorio e centralizzatori il potere sistemico; hanno fatto terra bruciata di tutto quello a cui è stato possibile metter mano.

Non c’è che dire, questo è un paese che si può suddividere in due macrocategoria: gli idioti vantaggiosi, fieramente convinti del nulla, e gli arrivisti senza scrupoli che cavalcano l’orda a proprio uso e consumo.

Quello che ci propongono è il gioco delle tre carte, c’è il trucco!

La telenovela politca, tra piddini, rottamatori, grillini, sellini, berlusconiani , e tutto il paese dei balocchi a far da cornice, sono manovre contigue per schiavizzare le folle e mandare in malora l’intera nazione.

Lotte élitarie tra ras del potere che ci vedono come tifosi esagitati, convulsi e non pensanti o al massimo come spettatori belanti, ma nulla più.

Lo scopo è la centralizzazione del potere e lo svilimento dell’autodeterminazione dei popoli. Lo stesso popolo le cui nuove generazioni, da 60-70 anni a questa parte, sono state educate all’obbedienza e alla cieca fede. Noi confondiamo il caos e l’individualismo sfrenato con la libertà. Siamo stati addestrati a non concepire la critica, quindi a non mettere in discussione lo status quo e il modus operandi di chi detieni le file del potere. Siamo stati formati nell’odio verso ogni forma di reale ribellione. Abbiamo abdicato la nostra coscienza e siamo stati avvelenati dalla cultura del consumismo e della spettacolarizzazione.

Oggi ciò che conta è non fare domande, ma dare risposte su tutto.

Appare palese che non abbiamo gli strumenti logici e pratici per uscire da questo intricato labirinto.

E ora, dinanzi l’abisso, è vitale capire che per cambiare questa quotidiana catastrofe dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare e concepire il mondo. E’ doverosa una evoluzione radicale del paradigma sociale esistente.

Prima di rivoltarsi fuori, dobbiamo fare i conti con noi stessi, e fare la rivoluzione dentro di noi. Acquisire consapevolezza per rendere le nostre azioni logiche e naturali.

Cambiare si può, e si deve, perchè le nostre vite valgono di più di qualsiasi mercato e profitto.

Abbiamo da sempre l’illusione del moto mentre siamo fermi come macigni.

Finchè non ritorneremo ad affermare certi valori fondanti di una civiltà realmente democratica, rimarremo su questa giostra, convinti di muoverci nella direnzione da noi scelta, mentre battiamo eternamente la stessa strada prestabilita.

fonte: Oltrelacoltre e informareperesistere

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B&B “Al rifugio”: scegli il nostro bed&breakfast ad Aritzo

 

 

 

B&B > Aritzo > bed&breakfast “Al rifugio” Call – 3880449903 – Chiamaci!

Il bed & breakfast ad Aritzo “Al Rifugio” è situato, in una zona tranquilla, a poca distanza dal centro del paese e gode di uno splendido paesaggio in tutte le stagioni.
La casa è circondata dal giardino dove, durante le belle giornate, si possono trascorrere momenti di vero relax all’ombra dei frondosi alberi.
Un ampio ingresso introduce i nostri ospiti al rifugio.
Il bed and breakfast offre ospitalità in tre deliziose camere matrimoniali, con possibilità di aggiunta letti. Le stanze, spaziose, arredate con semplicità e gusto, sono dotate di riscaldamento e aria condizionata.
La cucina, organizzata per essere funzionale e pratica, è a disposizione degli ospiti che preferiscono gestirsi autonomamente la loro colazione.
Il soggiorno al B&B consente di trascorrere serenamente e in comodità momenti di pause dedicati alla lettura, alla visione di programmi televisivi o al semplice riposo.
Vi è la possibilità di optare per la camera con bagno esclusivo oppure di condividerlo con una o due camere.

Guarda il sito del bed&breakfast!

Mappa del nostro B&B ad Aritzo (visione satellitare)


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Street view del nostro B&B ad Aritzo


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TARIFFE

Prezzi Camera Singola Euro MIN: 20.00 / MAX: 35.00
Prezzi Camera Doppia Euro MIN: 40.00 / MAX: 70.00

Note alle Tariffe:

Le opportunità di scelta sono le seguenti:
Camera con bagno esclusivo;
Due camere che condividono un bagno;
Tre camere e condivisione di un bagno;
Sono comprese nel prezzo della camera, oltre alla prima colazione, le lenzuola e gli asciugamani. I bambini da 0-3 anni non pagano, da tre anni in su, con aggiunta letto, sconto del 50%.
Ulteriori modalità di utilizzo degli ambienti potranno essere concordate al momento.
Il prezzo di euro 35,00 a persona viene praticato solo in occasione della sagra delle castagne.

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