I rapporti fra Grecia ed impero persiano prima delle guerre persiane

La situazione politica della Grecia d’Asia Minore era parecchio complessa già prima della nascita dell’Impero Persiano, da sempre minacciata dall’espansionismo dei Lidi, di cui il più pericoloso fu Creso, re della Lidia
*Creso, tra 560 e 546, iniziò le ostilità contro i Greci, assoggettando le città greche dell’Asia Minore, chiedendo a loro di versare un tributo, anche se per le città greche la situazione non era tanto male sia perchè le città mantenevano la propria autonomia, sia perchè le due elite avevano creato legati molto stretti
*La Lidia cercò poi di espandersi poi verso est, aggredendo Pteria, capoluogo della Cappadocia.

*I persiani reagirono con forza, costringendo Creso a ritirarsi nella capitale Sardi, che fu poi invasa e fatta cadere dai persiani all’inseguimento
*La caduta di Creso iniziò i conflitti tra greci e persiani.
*Colui che fece cadere Creso fu Ciro il Grande, Gran Re di Persia della famiglia di Achemenidi.
*Ciro conquistò tutti i territori di Creso in Asia, comprese le città greche e quelle costiere che si opposero furono assoggettate con la forza (le città stavano bene con la dominazione Lida)
*Il peggioramento per i greci non fu tanto il cambio di dominazione sotto Ciro, ma le cose cambiarono con Dario, che riorganizzò il sistema amministrativo e fiscale, esigendo un forte tributo fiscale da versare ai Satrapi e favorendo l’ascesa di tirannie filo-persiane un po’ ovunque.
*Ma il fatto più grave fu che il fare parte di un impero grande come quello persiano fece perdere importanza a livello economico e commerciale alle città ioniche, sfavorite anche dalla perdita del loro principale partner commerciale, la Lidia.

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